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NSO: gli aggiornamenti del MEF

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Pubblicati sul sito del MEF alcuni aggiornamenti che riguardano l’NSO

Interessanti novità riguardano l’NSO. Il MEF, sul proprio sito, ha recentemente pubblicato alcuni aggiornamenti relativi al Nodo Smistamento Ordini.

Si tratta, nello specifico, di istruzioni inerenti agli ordini dei dispositivi medici e per l’uso del visualizzatore della Tripletta di identificazione degli Ordini.

Il MEF ha rilasciato tali aggiornamenti in seguito alle segnalazioni di inesattezze giunte sia dal monitoraggio degli ordini sia da parte dei Fornitori stessi.

Il Visualizzatore Tripletta NSO

Si tratta di uno strumento molto utile in quanto consente di individuare rapidamente la tripletta all’interno dell’ordine da riportare in fattura.

Per utilizzarlo è necessario disporre di una connessione Internet. Come riportato nel comunicato del MEF, infatti, bisogna aprire il file “Visualizzatore Tripletta NSO.html”.

Dopo averlo estratto sul desktop o in altra cartella di uso comune, l’utente deve seguire tutte le istruzioni presenti nel file stesso.

Gli ordini di dispositivi medici

A seguito delle imprecisioni riscontrate nella compilazione degli ordini dei dispositivi medici, il MEF si è espresso con diverse raccomandazioni.

Ad esempio, nell’elemento “Item” Descrizione del bene e/o del servizio, l’utente deve riempire con dovizia di particolari due campi. Si tratta di Denominazione del dispositivo medico (“Name”) e Descrizione del dispositivo medico (“Description”).

In aggiunta a questi due, il MEF raccomanda di utilizzare alcuni codici identificativi. In primo luogo, vi è “SellersItemIdentification/ID”, relativo al dispositivo medico attribuito dal Fornitore. Nel caso in questione gli utenti devono inserire il codice del prodotto ed il lotto di appartenenza.

Altro codice è “ItemClassificationCode”, ovvero la classificazione del dispositivo medico. Occorre indicare il codice STO relativo alla classificazione nel sistema di Classificazione Nazionale italiana dei Dispositivi medici.

La circolare del 17/3/2020

In seguito alla circolare “Fatture Elettroniche riguardanti dispositivi medici” del 17/3/2020 gli utenti devono riportare ulteriori informazioni.

Innanzitutto, il codice corrispondente al tipo di dispositivo medico (c.d. CodiceTipo), che può assumere uno dei seguenti valori: DM1 (dispositivo medico o diagnostico in vitro); DM2 (sistema o kit assemblato); DM0 (numero di repertorio non identificabile).

Altro parametro da inserire è il numero di registrazione (c.d. CodiceValore) attribuito nella Banca dati e Repertorio Dispositivi Medici (RDM). Infine, bisogna riportare anche il conto di imputazione (c.d. RiferimentoAmministrazione).

NSO: La gestione del conto deposito

La gestione del conto deposito è subordinata all’utilizzo di alcuni Tipi e Sotto-tipi, a seconda della situazione. Un esempio è la costituzione iniziale e le successive integrazioni dello stock di dispositivi medici in conto deposito. In tal caso bisogna emettere un Ordine con valore “227” nel codice del tipo di Ordinazione e “CD” nel sotto-tipo.

Tali valori diventano rispettivamente “220” e “OFR” qualora si richieda la fatturazione con il reintegro di dispositivi medici in conto deposito. O, in alternativa, “220” e “OF” per la sola fatturazione di dispositivi medici in conto deposito o visione.

Il MEF raccomanda inoltre che la gestione del conto deposito non debba essere effettuata utilizzando campi note o file allegati. Per tali informazioni, infatti, esistono appositi campi strutturati degli schemi dati indicati nelle Regole tecniche.

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