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La Fatturazione Elettronica B2b/B2c in Francia

Quali sono gli ultimi aggiornamenti sulla Fatturazione Elettronica B2b/B2c in Francia?

La Fatturazione Elettronica B2b/B2c in Francia sta vivendo un periodo di importanti cambiamenti. In un mondo che sta globalmente migrando verso la FE, è di particolare interesse la situazione dei nostri cugini d’Oltralpe.

Dal 1° luglio 2024, infatti, sarà obbligatorio ricevere le fatture in modalità elettronica, a prescindere dalla tipologia e grandezza dell’azienda.

Per quanto riguarda la trasmissione, invece, sempre dalla stessa data scatterà l’obbligo progressivo in base alla tipologia e grandezza dell’impresa. Le prime saranno quelle di grandi dimensioni, seguite il 1° gennaio 2025 dalle medie e poi, esattamente 12 mesi dopo, da tutte le altre società ed il resto dei contribuenti.

Tutte le informazioni da dichiarare mediante il sistema di e-Reporting potranno essere emesse nei formati UBL, CII o Factur-X

La Fatturazione Elettronica B2b/B2c in Francia: come funziona?

A regime le Fatture Elettroniche saranno prima convalidate dalla “piattaforma di dematerializzazione partner” (Plateforme de Dématérialisation Partenaire) che, agendo da terzo fiduciario, trasformerà e convaliderà i documenti per poi inviarli alla DGFiP, l’autorità fiscale francese. 

Le sue funzioni saranno:

  • Inviare e ricevere FE nel formato strutturato definito nel rapporto commerciale tra fornitori e clienti.
  • Ricevere, validare e trasmettere i dati di e-Reporting all’amministrazione fiscale attraverso la piattaforma di fatturazione pubblica (PPF).
  • Garantire l’integrità, l’autenticità e la riservatezza dell’intero processo di fatturazione elettronica e scambio di report.

È il Governo francese, previo apposito audit, a garantire alle aziende specializzate di diventare un PDP certificato, con validità iniziale di 3 anni.

Il flusso operativo

L’infrastruttura portante è il Chorus Pro, l’equivalente francese del nostro SdI ed attuale portale statale per la Fatturazione Elettronica con le Pubbliche Amministrazioni. Si prevede che il governo francese lo adatti al nuovo sistema di Fatturazione Elettronica B2B.

Nel concreto, le aziende generano FE e documenti fiscali e li inviano alle piattaforme di dematerializzazione per la convalida e gli opportuni controlli.

Dopo il processo di verifica, le piattaforme di dematerializzazione inviano ai destinatari la Fattura Elettronica e, a loro volta, segnalano le informazioni fiscali necessarie alla DGFiP attraverso la piattaforma Chorus Pro.

Se uno dei partner non dovesse disporre di una piattaforma di dematerializzazione durante la fase di ricezione o invio, dovrà riportare o consultare le Fatture Elettroniche manualmente mediante la piattaforma del governo.

La DGFiP ha creato anche l’Annuaire, un registro centralizzato con i dati di identificazione delle aziende per facilitare lo scambio delle FE tra imprese e governo.

Ulteriori disposizioni

Secondo le ultime disposizioni in materia, le aziende francesi dovranno trasmettere anche una serie di report fiscali elettronici, in base alla transazione commerciale realizzata.

È un nuovo sistema di dichiarazione di informazioni sulle transazioni internazionali B2C e B2B, complementare alla fatturazione elettronica.

Alcune società estere che non hanno sede in Francia potranno essere soggette all’obbligo di e-Reporting. A condizione, comunque, che svolgano operazioni in Francia e siano soggette ad IVA.

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